silenzio
Preludio
Passo
a passo.
Calda
serrata
E verde
Mi sento
Qui nella carne…
..
Pronta a tutte le partenze…
Non faccio una questione
Nelle sere
Un souvenir,
Cala i luminosi..
Oziosa
Di ogni persona che incontro,
Incide.
Come se chi passa
Portasse via,
nei suoi panni .
Il mio corpo.
E la mia terra
e il mio sangue
Ne ho ..ne ho un tormento.
Gli argini del Cuore
Sono stretti.
Vorrei essere oltre .cerchia.
Sul mesto piano
Sollevarmi dolcemente
Per villaggi di etere:
Essere spinta
Solo da labbra
Molo del mio pontile
C’è riscatto nella voce
Ma il silenzio
E’ L’infinito..Per Se
Non ha volto
Patrizia Voltarella poetessa Gioia Bellezza
L’infinito muta…
Silenzi
Mi levigo
.e un desiderio rifulge..
Sento I miei sensi
E nei miei sensi
Non faccio che obbedire
A te.
Il sole in te.
Lontano
Si propaga
Ma solo verso di te
Perché ti amo
Nel vento
So’
Riprendermi la via
È andare..
Mi spinge
Perche’
L’alto grano
d’oro
Del Se…
Io vedo.
Il lampo
Non chiede all’occhio
Perché si chiude.
Sa che non puo’parlare…le ragioni
Solo apro tutti i miei sensi a vedere.
Con dolce tenacia e volonta’,
Genero.nuove foglie,
Nel cielo vivo
Forse una Salvezza
Ripiega in me,
Un Mare tanto lieto
E’ dietro il suo firmamento.
La cosa ci appartiene:
Prima dell’amore
Non abbiamo mai vissuto!
Da rami cento volte sprofondato..
Io sono come te.
A dispetto di ogni Pena rimango
Voli che gridi mia linpida sera..
Da ogni lato si spengono inghiottiti.
Nell’azzurro chiaro si ascolta.
Dove disbroglie la mente ..indaga
La pioggia stanca in cui si vede ogni ombra.
Il mio disegno.. ogni giorno.
spinto da proprio turbine.
pugna e spera rivolto all’avvenire.
Che e’ mai la vita?
credere
Delle cose,..
che godi. Mi sollevo
Col riprendermi,
col rimescolarmi..
E col dimenticare,
le accrediti.
Col lodare
al sole
A illuminarmi gli occhi..
L’alto grano..
A fecondare di te..
Tornando.
Grido..Le labbra..
Un abbandono.Cosi’esteso..
Che accoglie.Come una marea
E il silenzio ha diffusione di fiamma
Patrizia Voltarella
Accordo
I molti immani.
sparsi.
Favolose .
Ridestarsi.
Alzare le braccia..
come ali
E ridare nascita al vento
Correndo
Tu semplice soffio
e cristallo
Nessuno mai
Puo’posare
Il tuo lieve piede di danza
Troppo Selvoso
.accanito
Ruggito d’un Sole…Ignudo..
Una ciliegia, S’usa dire, tira l’altra
Gioia Bellezzapoeressa Patrizia Voktarella
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